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" Discussioni vane per certi, idee concrete per molti "
GIUSTIZIA : DA CITTADINI ITALIANI VOGLIAMO CHIAREZZA
post pubblicato in Diario, il 5 dicembre 2008


  
(Magistrato Luigi De Magistris dell'inchiesta "why not" ,si è occupato di casi di corruzione nella pubblica amministrazione e sui rapporti tra criminalità e politica)

Mai in precedenza un Presidente della Repubblica aveva chiesto gli atti di alcune Procure relativi a delle indagini, per cercare di fare chiarezza! Che ci siano implicazioni di carattere istituzionale in questa vicenda non ci sono dubbi, del resto ancora tutto ci è poco chiaro, e l’unica cosa che sappiamo con certezza è che ci sono presunte illegalità commesse dagli uffici giudiziari di Catanzaro nel togliere le inchieste “Why not” e “Poseidone” all’ex pm Luigi De Magistris. Alcuni dei personaggi coinvolti nelle inchieste avviate da De Magistris sono Romano Prodi e Clemente Mastella. Ora la Procura di Salerno sospetta che alcuni esponenti del Csm abbiano protetto i superiori di de Magistris, che era stato tempestivamente trasferito al Tribunale di Napoli, per costringerlo a fermarsi nelle indagini avviate nei confronti dell’ex premier e dell’ex ministro.
Immaginate voi il polverone che questa vicenda sta sollevando e le numerose polemiche da ogni parte politica e non. Non credo sia nostro interesse, da giovani ragazzi interessati a ciò che avviene nel nostro Bel Paese quali siamo, analizzare nel profondo le reali ragioni delle inchieste e delle “controinchieste” lanciate a vicenda dalle varie Procure, anche perché non ne avremmo i mezzi e le conoscenze necessarie. Voglio porvi alcune domande: è mai possibile che in un paese democratico come il nostro si verifichino questi spiacevoli fatti? E’ possibile che si inneschi una sorta di guerra civile tra le Procure? Cosa c’è dietro tutto questo? Un cittadino italiano dovrebbe continuare ad avere fiducia nei confronti della giustizia italiana?
Spero che queste domande non vi abbiano annoiato ma al contrario che abbiano suscitato in voi amarezza per la mancanza di vere garanzie nei confronti della democrazia. Gli organi della giustizia, in uno Stato liberale come quello Italiano, dovrebbero essere più trasparenti, e chi ne fa le veci dovrebbe essere sicuramente lontano da ogni influenza politica e non ! Io da ragazzo liberale, sinceramente mi sento offeso da queste situazioni, e mi aspetterei, da tutti quei signori che attaccano in continuazione solo una parte politica ( e mi riferisco alle accuse a senso unico nei confronti di Berlusconi ecc.), che ora cominciassero a parlare anche di queste vicende, cercando di fare chiarezza con la stessa attenzione e meticolosità che impiegano per altro! E’ evidente che non sarà più possibile ammettere, in caso di veridicità di queste compromissioni, la causa di Di Pietro, secondo la quale va difesa la Magistratura e la sua autonomia. E’ anche evidente che vada al più presto avviata la riforma proposta dal guardasigilli Alfano, e vogliamo augurarci che la stessa sia condivisa dall’intero Parlamento. Come ha dichiarato il ministro Alfano, quando si dice che i magistrati sono soggetti solo alla legge, questo significa che dovrebbero conseguentemente essere soggetti anche alle leggi costituzionali e ordinarie che regolano l'azione disciplinare. L’unica strada possibile per giungere a questo risultato è quella di una riforma condivisa anche dal PD, che dovrebbe necessariamente staccarsi dai dettami antiBerlusconiani del partito di Di Pietro.
Concludo con le stesse dichiarazioni del ministro, certamente provocatorie ma che fanno riflettere…e non poco……
"...L'unica cosa che mi abbaglia e' l'imbarazzato silenzio dell'Associazione nazionale dei magistrati. Forse stanno preparando una memoria integrativa all'Onu. Quella presentata a meta' novembre contro Berlusconi e contro di me, forse non basta piu'". A. Alfano

Daniele Lanzilotto





permalink | inviato da IMSALENTO il 5/12/2008 alle 18:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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